Parole e Carta
Tamburino - Tamburino
TRISTISSIMI GIARDINI - Vitaliano Trevisan, Laterza

TRISTISSIMI GIARDINI
Vitaliano Trevisan
Laterza, Collana Contromano
pp. 146 euro 10,00
«I giardini non sono affatto tristi. Non sono nemmeno allegri, ma, a chi vuol guardare, dicono molto sugli esseri umani che li governano». È così, a partire dalla lettura dei giardini, ossia del paesaggio privatizzato della propria terra, il Veneto centrale, che lo scrittore vicentino Vitaliano Trevisan ricava, estorce, lacera informazioni, dati e analisi sullo stato della società contemporanea veneta. Ne escono riflessioni sconfortanti quanto irriverenti, che attaccano la misera e gretta miopia dei propri conterranei nei confronti del loro territorio, reso periferia diffusa. Ma che non risparmiano nemmeno gli ambienti intellettuali, in particolare quello teatrale e letterario, accusati di banalizzare l'anima nordestina. E dall'altro lato, Trevisan denuncia pure la banalizzazione di cui la cultura veneta è vittima. Con cineasti e intellettuali che dall'esterno infarciscono l'immagine del Veneto di stereotipi razzisti. Semplificando così un'identità problematica perché complessa e stratificata in un passato remoto e in un passato prossimo dignitosi ma diversissimi. L'autore de I Quindicimila Passi offre una lucidissima visione su quei luoghi reali che sono stati anche spazi fisici ed emotivi delle sue opere. A metà tra diario e saggio, a tratti pamphlet, Tristissimi giardini scuote, attraverso i suoi lettori, il vivere quotidiano del Nordest, soprattutto le sue coscienze e i suoi sguardi.


